NITRATI: rimozione con l’osmosi inversa
I livelli naturali dei nitrati in acqua freatica sono generalmente molto bassi (tipicamente meno di 20 mg/l di NO3), ma le concentrazioni dei nitrati crescono in seguito ad attività umane, quali l'agricoltura che utilizza concimi azotati, la produzione di rifiuti azotati derivati dagli allevamenti, la produzione di liquami urbani e l'industria in particolar modo nella produzione di coloranti e di insaccati.
I nitrati non hanno effetti sulla salute ma la loro trasformazione nell’apparato digerente in nitriti può provocare malattie del sangue e gravi disturbi gastrici soprattutto nei bambini, per questo gli standard europei (Direttiva 98/83/CE) indicano il quantitativo massimo di nitrati previsti per l’acqua potabile di 50 mg/l.
I metodi attualmente disponibili per l’abbattimento dei nitrati sono:
1. La denitrificazione biologica, molto critica dal punto di vista della gestione e della costanza del rendimento, spazio richiesto dall'impianto, etc.
2. Le resine a scambio ionico, dove i nitrati e i solfati vengono sostituiti con cloruri producendo un eluato ad alta concentrazione di nitrati, solfati e prodotti chimici di difficile smaltimento
3. L’osmosi inversa trattamento che attualmente dà maggiori garanzie di costanza dei rendimenti, efficienza, affidabilità e che, con la corretta progettazione, è in grado di produrre flussi di scarico che rientrano nei parametri consentiti dalla legge per lo scarico
OSMO SISTEMI ha progettato e costruito numerosi impianti di denitrificazione con osmosi inversa, i più recenti dei quali, realizzati nel settore pubblico, hanno portata di 2500 m³/g e di 5000 m³/g, il più grande denitrificatore con l'osmosi inversa in ITALIA