E’ ben noto che la disponibilità di risorse idriche in molti Paesi, anche a clima umido temperato, sia già a livelli di criticità e che gli scenari futuri prevedono un peggioramento della situazione dovuto sia a cambiamenti climatici, con diminuzione della piovosità media, sia a ingenti aumenti della richiesta di acqua di adeguata qualità. Molto spesso, anche in Paesi ad elevata piovosità, la domanda di acqua supera la disponibilità e le forme tradizionali di approvvigionamento sono possibili solo a fronte di costi progressivamente sempre maggiori.
Per contro, negli ultimi anni, una maggiore sensibilità ambientale ha favorito legislazioni con limiti agli scarichi sempre più severi, ciò ha consentito l’investimento di cospicue risorse economiche in opere di disinquinamento con il risultato di avere, in molti casi, acqua depurata di buona qualità. Esiste, perciò una crescente consapevolezza che usare l’acqua una sola volta prima di restituirla al suo ciclo naturale sia poco razionale.
Sebbene il trattamento diretto delle acque di scarico per scopi potabili sia attualmente limitato a condizioni locali molto particolari, significativi progressi sono stati ottenuti nel riuso delle acque in agricoltura e in un numero crescente di processi industriali. Anche il riutilizzo indiretto a scopo potabile quale la ricarica delle acque di falda ha ottenuto consensi, anche se ancora permangono alcune preoccupazioni in merito alla presenza di composti organici in tracce, alla affidabilità nel tempo dell’efficienza del trattamento depurativo e, soprattutto, alle riserve psicologiche degli utenti.
Questi ed altri aspetti costituiranno argomenti per interessanti dibattiti che si svolgeranno nelle Sessioni Congressuali. Più in dettaglio gli approfondimenti riguarderanno:
• Analisi di rischio associate a contaminanti presenti in tracce
• Tecniche di monitoraggio per la qualità microbiologica
• Ottimizzazione degli stadi di trattamento depurativo
• Nuove tecniche di disinfezione
• Problemi relativi allo stoccaggio
• Destino dei contaminanti chimici e biologici
• Sostenibilità a lungo termine e interazione suolo/acquifero
Ampio spazio sarà riservato anche alla problematica relativa alla pianificazione dell’approvvigionamento che necessita sempre più di coinvolgimento di amministratori con competenze di tipo gestionale. In particolare due aspetti del complesso processo di pianificazione meritano un’attenzione particolare, e cioè se il livello di trattamento depurativo dell’acqua di scarico è adeguato alle esigenze qualitative dei possibili utilizzatori (e nel caso negativo prevedere trattamenti depurativi integrativi) e come fronteggiare la variabilità della domanda (stoccaggio dell’acqua trattata o integrazione con acqua dolce). |